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Storia del paese

La storia del paese di Monti comincia nel secondo secolo A.C quando, per la prima volta, misero piede nel nostro territorio il popolo dei Balari. Essi erano una popolazione nuragica che viveva nel territorio dell'attuale Logudoro. I Balari hanno vissuto e operato nel nostro territorio per tantissimi anni e purtroppo, la mancanza di documentazione scritta e l'assenza di reperti storici, non ci permette di essere approfonditi e precisi. Possiamo comunque contare due tombe dei giganti e nove nuraghi. Tra i meglio conservati ci sono il nuraghe Sa Pregione ed il nuraghe Logu.

Relativamente al periodo romano, diverse sono le aree frequentate in questo periodo: tra quelle più importanti vi sono la località Binzalvinu, Su Canale e Taerra. Binzalvinu fungeva probabilmente da luogo di sosta per chi discendeva dai monti del Limbara o dai monti di Alà dei Sardi. A Su Canale sono stati ritrovati resti, urne cinerarie e affilatoi; ancora oggi sono presenti tronchi granitici di forma cilindrica che potrebbero appartenere a delle colonne oppure essere dei militari. In regione Taerra, invece, di particolare interesse risulta il cippo dei Balari.

Per quanto riguarda, invece, il periodo bizantino e alto medievale, ad oggi le notizie sono ridotte. Una chiara traccia dell'influsso che esercitarono in Sardegna e nel territorio di Monti è la presenza di culti dedicati ai santi guerrieri: ne è una testimonianza la piccola chiesa di S.Michele Arcangelo. Inoltre, il territorio era conosciuto nei paesi limitrofi per l'uso tipicamente greco di prendere a proprio servizio le prefiche, donne che durante le cerimonie funebri tessevano le lodi del defunto accompagnate da pianti e lamenti isterici. Terminata l'influenza bizantina in Sardegna iniziò un lento ma progressivo processo di autonomia che sfocerà nel 900 d.C. nella realtà giudicale.(…) Dopo tre secoli di crisi economica e forte calo demografico, agli inizi dell'Ottocento cominciò un lento ma progressivo risveglio. Intorno al 1850 il paese contava circa 120 abitazioni ed una settantina di stazzi circondati da terreni agricoli indispensabili per garantire la sussistenza delle famiglie. Nel 1859 Monti conobbe ulteriori cambiamenti amministrativi rientrando così nella provincia di Ozieri e nel distretto di Oschiri. Oggi il comune fa parte della provincia di Sassari e conta 2423 abitanti. Ampie zone sono destinate a colture vitivinicole che contribuiscono in misura sempre maggiore allo sviluppo dell'economia del paese. La vicinanza con Olbia permette al territorio di entrare nel circuito turistico costiero, soprattutto grazie alle sue risorse quali la salubrità dell'aria, la ricchezza delle acque, l'integrità dell'ambiente naturale, le testimonianze archeologiche e le rinomate bontà culinarie.