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Enogastronomia

I piatti della tradizione culinaria montina vengono ancora oggi riproposti secondo antiche ricette. Tutte le pietanze sono preparate utilizzando ingredienti semplici che sapientemente combinati offrono un gusto unico e delicato.

Orgoglio culinario montino è senz'altro ''Sa Suppa'' (la zuppa), preparata con '' Su pane ladu'' (spianata) fatto essiccare e condito con formaggio vaccino a fette, pecorino grattugiato, prezzemolo, pepe e ''S'ozzu casu'', il tutto irrorato con il brodo di pecora caldo.

La zuppa montina La zuppa montina

I ''maccarrones de manu - nostra'' (gnocchetti di farina di semola) fatti a mano utilizzando la parte concava di una qualsiasi grattugia da cucina tradizionalmente conditi con sugo di pomodoro e formaggio grattugiato.

Tra i secondi di carne annoveriamo gli arrosti di maialetto e capretto e il caratteristico '' Tattalliu '' (interiora condite e infilate nello spiedo).

Tra i dolci più rappresentativi ricordiamo sicuramente i ''Baci d'angelo'' dalla delicata pasta (preparata con acqua, sale, zucchero e farina bianca) che racchiude un gustoso ripieno fatto di mandorle, zucchero, buccia grattugiata di arancia o limone. Sa Niuledda, altro dolce tipico della tradizione montina preparato con pasta di farina bianca cotta al forno , buccia d'arancia, mandorle, pepe e miele

Accompagnano le numerose prelibatezze i pregiati vini delle numerose cantine presenti nel territorio, che ben si sposano con i dolci.


IL FAMOSO VERMENTINO DI MONTI.

Il Vermentino è sempre esistito in Sardegna, tesi in contrasto con le teorie millantate da alcune Nazioni che si accreditano la paternità della sua origine per poter in seguito acquisirne il nome ed espropriarlo a loro vantaggio, come già successo con il Tokai Veneto che dopo averlo divulgato nel mondo si è visto defraudato dal nome a favore dell'Ungheria. Nell'isola è presente in molte zone ma è in gallura e specificatamente nel territorio di Monti che trova il suo habitat naturale, dove viene coltivato in misura intensa dai suoi viticoltori, vinificato con metodi tradizionali secolari, perché nel territorio è sempre esistito ''Su Inu Dulche'' e ''S'Ispumante'', ''Su Inu Cruu'' e ''Su Inu Siccu'' tramandato nel secoli e che nel lontano 1956 con lungimiranza e coraggio tutti i viticoltori di Monti formarono una Cooperativa denominata Cantina Sociale del Vermentino, lo divulgarono in tutta Italia facendo da apripista per altre Cantine che nacquero nel territorio Gallurese e in tutta la Sardegna. L'attribuzione, nel 1975, della DOC (Denominazione di Origine Controllata) e nel 1996 del più alto riconoscimento a cui un vino possa ambire, la DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), è a dimostrazione del costante alto livello qualitativo raggiunto dal Vermentino di Gallura.

Qualità organolettiche
È un vino bianco pregiato dai profumi sottili e intensi, gusto morbido, gradazione alcolica di 12°, adatto a crostacei e importanti piatti di pesce. Il Vermentino di Sardegna, con una resa maggiore per ettaro, ha aromi delicati e gradevoli, gusto fresco, gradazione alcolica di 10,5 ° (11° il superiore) e si abbina a zuppe di pesce e a cucina di mare. Sono coltivati circa 300 ettari vitati a questa varietà ed ogni anno in Agosto si tiene una prestigiosa Sagra intitolata ad uno dei vini più rinomati della Sardegna in tutto il mondo.

Vigneto Vigneto